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"Mio figlio era come un padre per me"

— scaduto
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Sabato 17 gennaio ore 21.00 presso la sede storica dell'Autovisper, via C. Colombo n. 22

Quando 17/01/2015
dalle 21:00 alle 23:30
Dove Autovisper - sede storica di via C. Colombo 22
Riferimento
Telefono 0445 428223
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di e con Marta e Diego Dalla Via

La prima generazione ha lavorato. La seconda ha risparmiato. La terza ha sfondato. Poi noi.
C’è una bella casa, destinata a diventare casa nostra. È qui che abbiamo immaginato di far fuori i nostri genitori. Per diventare noi i padroni. Non della casa, padroni delle nostre vite. Niente armi, niente sangue. Un omicidio due punto zero. Fuori dalle statistiche, fuori dalla cronaca, un atto terroristico nascosto tra le smagliature del quotidiano vivere borghese.
Il modo migliore per uccidere un genitore è ammazzargli i figli e lasciarlo poi morire di crepacuore. Era il nostro piano perfetto. Poi è arrivata la crisi, a rovesciarci addosso lo specchio del nostro benessere. Alimentazione, sport, lavoro, affetti, infine la morte, tutto risponde ad un’oscillazione bipolare tra frenesia e stanchezza.
Noi, in fondo, viviamo per questo: per arrivare primi, e negare di aver vinto.
Quanto dura un’epoca ai tempi della polenta istantanea? Un anno, un mese, forse meno. Quella che raccontiamo dura 24 ore ed è fatta di euforia e depressione, di business class e low cost, di obesi e denutriti, nello stesso corpo. I protagonisti sono simbolo di una popolazione intera che soffre di ansia da prestazione. Il benessere li condanna alla competizione ma il traguardo gli viene sottratto. Il traguardo è diventato una barriera. Generazionale. Sociale. Culturale. Per costruire un futuro all’altezza di questo nome bisognerebbe vomitare il proprio passato.
Siamo nati per riscrivere le nostre ultime volontà.

L'ingresso ai singoli spettacoli avrà un costo di 12 € per il biglietto intero, 10 € per i gruppi (min 10 persone) e 5 € per gli studenti under25. Il biglietto intero per “In-corporeo” sarà di 5 €, mentre il ridotto sarà di 4 €. Infine, l'accesso ai laboratori sarà gratuito con prenotazione.
Le prevendite saranno disponibili presso la Libreria Liberalibro di Valdagno (Via Marconi, 6), l'ufficio del Teatro Astra di Vicenza (Contrà Barche, 55) oppure online.
Sul fronte degli abbonamenti sarà disponibile una tessera fedeltà gratuita. Partecipando all'intera rassegna si potrà godere di uno sconto sugli spettacoli di Tiziana Bolfe (ingresso 10 €) e Compagnia del Sole (ingresso a solo 1 €).


Riconoscimenti
Spettacolo vincitore del Premio Scenario 2013 - Motivazione della Giuria
Con ironia raggelante e a tratti con punte di cinismo il lavoro affronta la tragica questione del suicidio, come scelta estrema compiuta da innumerevoli imprenditori colpiti da crisi economica. Raccontando la storia di una ricca famiglia del nord est italiano si traccia una sorta di cupa parabola sul conflitto generazionale. Due fratelli – che sono fratelli anche nella vita, Marta e Diego Dalla Via – architettano l’omicidio dei genitori. Ma “uccidere i propri padri” sembra un atto impossibile dal momento che questi hanno deciso di farla finita, lasciando in eredità assenza di futuro e consumo del passato. Con uso intelligente dell’italiano regionale i due attori riescono a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso tempo esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga.

Biografia
Marta Dalla Via è attrice. Da qualche anno ha scoperto il piacere di essere anche autrice dei suoi lavori. Scrive e mette in scena Veneti fair con la regia di Angela Malfitano che debutta al Napoli Fringe Festival 2010. È tra i sei giovani autori scelti dal drammaturgo Stefano Massini per il percorso Urgenze presso lo spazio IDRA (Indipendent Drama) di Brescia, dove vince con il testo Interpretazione dei sogni.
Insieme al fratello Diego Dalla Via scrive Piccolo Mondo Alpino progetto vincitore del Premio Kantor, spettacolo prodotto dal CRT di Milano e vincitore del premio speciale della giuria nel concorso drammaturgico CTAS Oltrelaparola 2011.
La loro collaborazione da casuale e affettiva diventa effettiva e voluta: nascono i Fratelli Dalla Via, un’impresa famigliare che costruisce storie. Mio figlio era come un padre per me è il loro nuovo progetto totalmente pensato con mani e cervelli raddoppiati.

Credit
Mio figlio era come un padre per me - di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via
Scene e costumi Diego e Marta Dalla Via, partitura fisica Annalisa Ferlini, datore audio e luci Roberto Di Fresco, assistente di produzione Veronica Schiavone.

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