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Comune
di Valdagno
|
COSA SI TROVA NELL'ARCHIVIO STORICO
Con il termine di "Archivio" si è soliti indicare quell'insieme
di scritture che un Ente ha prodotto o ricevuto nel corso della sua esistenza.
Nel procedere naturale della sua vita l'Ente subisce delle modificazioni
intrinseche ed estrinseche alla sua conformazione dovute, nella maggior
parte dei casi, al mutato ordinamento politico e giuridico.
Nella storia del Comune di Valdagno si possono distinguere quattro periodi
ben definiti: il comunale, del Governo Veneto, delle dominazioni francese
ed austriaca e del Regno d'Italia.
L'attuale distribuzione interna dell'Archivio del comune di Valdagno,
in cui sono conservati documenti anche originatisi nelle comunità
di Castelgomberto e di Trissino, Ville della Vicaria Civile di Valdagno,
è dovuta all'ordinamento politico-amministrativo del Governo Veneto.
A Valdagno, infatti, risiedeva il Vicario, che aveva competenze anche
sulle comunità limitrofe.
Tutto il materiale costituente la Sezione Separata dell'Archivio del Comune
di Valdagno era un tempo raccolto in disordine nei locali sottostanti
la scuola media "I.M. Lampertico" in Lungo Agno Manzoni, in ambienti umidi
e poco funzionali. Nel 1979 l'Amministrazione Comunale ha disposto che
l'intera documentazione fosse trasferita nei locali della Biblioteca Civica
di Palazzo Festari, dove esistevano condizioni più idonee alla
conservazione e consultazione del patrimonio archivistico. Ma solo con
il trasferimento a Villa Valle nel 1983 l'Archivio ha trovato la giusta
collocazione del materiale, che è stato interamente esplorato e
riordinato.
Comunità di Castelgomberto (1407-1797)
I° Serie.
Nell'affrontare il riordino del materiale riguardante il Comune di Castelgomberto
si è rimasti notevolmente colpiti dal fatto che il fondo era composto,
in gran parte, da atti e documenti redatti su pergamena. Questa prima
serie, dunque, chiamata "Serie delle pergamene", è composta da
35 pezzi di originali e copie di atti riguardanti il Comune di Castelgomberto
ed abbraccia un periodo di tempo che va dagli inizi del 1400 fino alla
prima metà del 1600.
Lo stato di conservazione non è ottimo: le pergamene sono, innanzitutto,
ancora tutte arrotolate e ciò ne rende alquanto difficoltosa la
lettura. Sarebbe necessario provvedere ad un preliminare restauro per
ridare loro la originaria posizione distesa una ad una all'interno di
una "camicia" per proteggerle dai deterioramenti esterni. Altre, poi,
sono erose ai lati e in qualche caso manca completamente il mesocollo,
o la scrittura è del tutto sbiadita. Nonostante ciò si è
cercato, nei limiti del possibile, di individuare i dati essenziali dei
documenti: data dell'atto, negozio giuridico documentato e notaio rogante
dell'atto. Il dato più confortante è costituito dal fatto
che si è sempre potuto individuare il nome del notaio, per cui,
se necessario, si potranno ricostruire, mediante appropriate ricerche,
gli atti nella loro completezza. Ai fini dell'inventariazione si è
provveduto ad apporre sul verso di ogni pergamena una segnatura in matita,
corrispondente al numero prefisso dei regesti.
II° Serie.
La seconda serie del Comune di Castelgomberto è composta per la
maggior parte da fascicoli e da un insieme di fogli che sono stati raggruppati
in un unica busta denominata "Comune di Castelgomberto: atti vari. Anni
1500-1600-1700, n° 19 e segg.". Ad ogni fascicolo è stato,
inoltre, attribuito un numero progressivo, corrispondente all'ordine in
cui si trovano all'interno della busta.
Da segnalare il fascicolo n° 1:
"Manifesti e colte". Anni 1446-1454. Il fascicolo comprende 187
pagine (altri tre fogli sicuramente appartenenti al medesimo si trovano
insieme alle carte sparse) e contiene atti del predetto periodo storico
redatti, principalmente, a scopo fiscale.
Alla pagina 133 recto del fascicolo, si legge:
"1451, indictione XIII, die martis XXIII mensis novembris. Hoc est exstimum
comunis et hominum ville de Castelgomberto factum et renovatum per nobilem
virum Zuan Petrum de Dotis vicarium Valdagni ..." seguono i nomi degli
"extimatores de maioribus, de mediocribus, de minoribus" e l'elenco delle
persone con le gravezze loro addebitate.
A pagina 136 verso si legge ancora:
"1452, adė 6 de zenaro, queste se le boche del suprascrito ano", segue
l'elenco di tutti i nuclei familiari di Castelgomberto con i nomi di tutti
i loro componenti.
Di nuovo, poi a pagina 149 verso, si legge:
"1452, adė 3 dixembre, queste se le boche del suprascrito ano", per cui
è facile il raffronto tra le persone viventi agli inizi del 1452
a Castelgomberto e quelle della fine dell'anno, nonché individuare
i mutamenti intervenuti per nascite o morte in ogni nucleo familiare.
Tra gli atti, poi, che ricoprono l'intero arco dell'anno, si trovano interessanti
indicazioni riguardanti le persone che ricoprivano le cariche pubbliche,
la riscossione delle colte e i vari contratti stipulati dal comune in
materia di locazioni ed affitti.
Archivio della comunità di Trissino (1418-1797)
Quando è stato rinvenuto l'involucro contenente gli atti inerenti
al comune di Trissino si è riscontrato che si trattava di una notevole
quantità di fogli cartacei che non presentavano nessun criterio
di unità, tranne la provenienza da un'unica località o dalle
sue vicinanze.
Ad una sommaria esplorazione si è potuto costatare che:
tutto il materiale è costituito da fogli cartacei (tracce di pergamena
si trovano qua e là corrispondentemente alle legature di alcuni
fascicoletti);
il materiale non ha un ordinamento cronologico;
alcuni atti risalgono alla prima metà del 1400 e rivestono una
notevolissima importanza per la storia del Comune di Trissino.
Sulla base di queste prime considerazioni, si è ritenuto di dover,
innanzitutto, far fronte all'esigenza di un preliminare ordinamento cronologico
per procedere poi, dove era possibile, ad una sommaria inventariazione;
sembra, infatti, fuori luogo, in questo caso, ogni discorso sul mantenimento
del vincolo archivistico e di un ordinamento per materia.
Di ogni pezzo sono stati dati, dunque, gli estremi cronologici dell'atto,
il luogo di redazione, il contenuto giuridico, la consistenza dei fogli
di cui esso è composto e, quando il caso lo richieda, alcune note
di carattere storico. Ogni fascicoletto e singolo foglio è stato
inserito, allo scopo di evitare ulteriori danneggiamenti, in un contenitore
formato da due fogli di carta bianca uniti insieme, sul cui frontespizio
è stato posto il numero progressivo corrispondente all'inventario.
Vicaria di Valdagno (1510 - 1797)
La serie in questione, denominata "Processi e Liti", comprende due buste:
la prima busta è formata da tredici fascicoli che sono contrassegnati
da una numerazione alfabetica progressiva dall'anno 1510 (fascicolo contrassegnato
"Processo lettera A") al 1557 (fascicolo contrassegnato lettera "Processo
lettera Z") di mano di colui che in epoca sicuramente posteriore al formarsi
delle carte, ha provveduto a raccoglierle ed ad avvolumarle. La raccolta
dei fascicoli non è, però, completa: mancano, infatti, i
volumi contrassegnati con le lettere B,D,F,I,M,N,S,T. Alcuni fascicoli,
poi, portano sulla copertina una ulteriore dicitura che è, per
la maggior parte dei casi, l'indicazione dell'argomento principale ivi
contenuto (es. "Processo lettera A - Processo del comun de Valdagno contra
quili de fora"). Un altro dato interessante, che figura in molte copertine
dei fascicoli, è che spesso è riportato il numero delle
carte di cui è composto ogni volume, in modo che si possano facilmente
rilevare le eventuali manomissioni o perdite.
La seconda busta è formata da dodici fascicoli che sono
contrassegnati da una segnatura di numero arabo dal 62 al 78 (mancano
i numeri 63, 67, 70, 76) e contiene atti di epoca compresa tra l'inizio
del 1500 e la prima metà del 1600. Alcuni fascicoli portano sulla
copertina un titolo, che identifica l'argomento principale trattato nel
fascicolo. Questa serie però, a differenza della prima, non porta
sulla copertina dei fascicoli il numero delle pagine di cui ognuno di
essi è composto. è da notare, inoltre, che, mentre per la
prima serie si partiva, per la numerazione alfabetica, dalla prima lettera
dell'alfabeto, per questa serie si comincia dal numero 62, il che fa supporre
che esistessero altri fascicoli precedenti e che non ci sono pervenuti.
Per questa serie viene data di seguito una descrizione sommaria dei fascicoli
e degli argomenti principali in essa contenuti.
Descrizione sommaria prima busta:
1 - "Processo lettera A, anno 1510: processo del comun de Valdagno contra
quilli de fora, di carte n. 42". Contiene copie di atti (1510-1540) delle
vicinie del comune e degli uomini di Valdagno riunitesi per deliberare
sul pagamento delle decime ai signori Trissino e per regolare i rapporti
tra gli uomini de intus (Valdagno centro) e quelli de fora (Novale). L'atto
della prima vicinia del 1510 riporta in calce anche i nomi dei capi famiglia
intervenuti alla pubblica adunanza.
2 - "Processo lettera C, anno 1516, di carte n. 46". Di particolare rilievo
la parte del fascicolo che contiene le "Iustificaciones magnigici domini
Iohannis Georgii de Trissino" presso la Serenissima Repubblica di Venezia
a proposito del suo diritto di riscuotere le decime dal Comune di Valdagno.
3 - "Processo lettera E, anno 1517, di carte 25". Controversie del comune
di Valdagno con -Ciro Trissino figlio del letterato Gian Giorgio Trissino
sempre a proposito del pagamento delle decime da parte del Comune di Valdagno.
4 - "Processo lettera G, anno 1524, di carte 17". Ancora controversie
tra la famiglia Trissino e il Comune di Valdagno per la questione delle
decime.
5 - "Processo lettera H, anno 1531, di carte 80".
6 - "Processo lettera K, anno 1536, di carte 88". Contiene un estratto
del testamento di Gian Giorgio Trissino a favore della chiesa di San Sebastiano
di Cornedo.
7 - "Processo lettera L, anno 1537, di carte 42".
8 - "Processo lettera O, anno 1534, di carte 81". Non sono state spese
ulteriori parole a proposito di questi ultimi quattro frascicoli perchè
trattano più o meno il medesimo argomento: le liti e le controversie
del Comune di Valdagno con la famiglia Trissino.
9 - "Processo lettera P, anno 1545, di carte 61: proceccus comunis et
hominum Valdagno contra magnificum dominum Cjrum Trissinum in causa pugnore
ducatorum 350".
10 - "Processo lettera Q, anno 1550, di carte 25".
11 - "Processo lettera R, anno 1550, di carte 17".
12 - "Processo lettera V, anno 1550, di carte, 53". I succitati quattro
fascicoli trattano per esteso la causa vertente tra il Comune di Valdgno
e Ciro Trissino il quale ad un certo punto non esita a servirsi di alcuni
bravi per riscuotere le decime.
13 - "Processo lettera Z, anno 1557, di carte 53: scripture producte per
Iohannem Mariam a Fornace et consortes ad excellentissimum collegium de
XXV, 1566 agosto".
Descrizione sommaria seconda busta:
1 - "N. 62, 1517-1617, Valdagno contra Montecchio Maggiore ed altri".
Contiene la "Compartizione delle strade maestre del territorio vicentino
fatte sopra l'estimo delle comuni di esso territorio per li clarissimi
signori Giacomo sunar Canalis et Bernardo Xanagero capitanio di Vicenza
et suo Distrecto; 31 maggio 1574, in consiglio dei 500".
2 - "N. 64, carte concernenti alli ponti ed altre per il ponte alli Norri,
dal 1596 al 1709". Contiene anche i "Capitoli della qualità del
ponte da esser fatto sopra l'acqua del torrente dell'Agno nella contrà
di San Ciergo (S.Quirico), maggio 1596".
3 - "N. 65, 1572, processo del comun de Valdagno contra li eredi del fu
Girolamo Marigo".
4 - "N. 66, fatte diverse, dal 1576 al 1674".
5 - "N. 68, 1582, Valdagno contra Donà Fornaro".
6 - "N. 71, estimo che fa la magnifica città de diversi".
7 - "N. 72, carte diverse vecchie, 1530-1600".
8 - "N. 73, 1606, dominus Marco Antonio Fontana e i suoi eredi".
9 - "N. 74, pro spectabile comunitate Valdanei contra magnificum dominum
Baldassarem Trissinum, 1643, 9 gennaio".
10 - "75, 1536, comparto dei soldati". Contiene "Comparto et memoria dei
soldati alozati in la villa de Valdagno nell'anno suprascritto 1536".
11 - "N. 77, 1630-1634, copia estimo e revision".
12 - "N. 78, polizze delle spese, 1600 sino 1672".
Comune di Valdagno
La parte riguardante la documentazione fino al 1855 non era suddivisa
per categorie e non esistevano criteri chiari di suddivisione, quindi
è stato utilizzato il criterio in vigore dal 1855.
Le categorie utilizzate per la suddivisione dei documenti dal 1812 al
1867 sono:
Categoria 1" Oggetti diversi:
classe 1" affari politici e anagrafici
classe 2" pubblicazioni
classe 3" statistiche
classe 4" vidimazione atti
classe 5" intimazione oggetti diversi
Categoria 2" Polizia
Categoria 3" Sanità
Categoria 4" Militare
Categoria 5" Censo e Imposte
Categoria 6" Amministrazione Comunale
Categoria 7" Impiegati pubblici
Categoria 8" Acque e strade
Categoria 9" Culto
Categoria 10" Istruzione pubblica
Categoria 11" Beneficenza
Categoria 12" Finanza
Con il 1868 cambia il sistema di suddivisione dei documenti e le categorie
diventano le seguenti: Categoria 1" Acque e strade.
2" Amministrazione comunale
3" Beneficenza
4" Beni comunali
5" Boschi e miniere
6" Commercio, agricoltura e industria
7" Censo
8" Consigli comunali
9" Culto
10" Elezioni e liste
11" Finanza
12" Giustizia, Carceri
13" Guardia nazionale
14" Istruzione pubblica
15" Leggi e pubblicazioni
16" Militari
17" Oggetti diversi
18" Pesi e misure
19" Popolazione
20" Sanità e annona
21" Sicurezza pubblica (Polizia urbana)
22" Statistiche
23" Somministrazioni diverse e spese mandamentali
24" Ufficio municipale
25" Utilità pubblica
Nel 1892 la suddivisione delle categorie subisce una nuova modifica e
le categorie diventano 12: Categoria 1" Amministrazione
2" Popolazione, Stato civile, Anagrafe
3" Esercito, Liste, Ruoli Militari
4" Elezioni, Liste
5" Giustizia, Sicurezza Pubblica, Carceri
6" Istruzione Pubblica
7" Sanità
8" Beneficenza
9" Culto
10" Lavori Pubblici
11" Finanza, Censo
12" Agricoltura, Industria, Commercio, Miscellanea.
Nel 1907 viene ulteriormente modificato il sistema di suddivisione dei
documenti, le categorie diventano 15 che sono quelle ancora attualmente
in vigore:
Categoria 1" Amministrazione
2" Opere Pie e Beneficenza
3" Polizia urbana e rurale
4" Sanità e igiene
5" Finanza
6" Governo
7" Grazia, Giustizia e Culto
8" Leva e Truppa
9" Istruzione Pubblica
10" Lavori pubblici, Poste, Telegrafi, Telefoni
11" Agricoltura, Industria, Commercio
12" Stato Civile, Censimento, Statistica
13" Esteri
14" Oggetti diversi
15" Sicurezza Pubblica.
La parte della documentazione originatasi senza rispettare la suddivisione
delle categorie è stata organizzata secondo un ordine cronologico
che va a costituire la miscellanea, si tratta generalmente di pratiche
che ricoprono un arco temporale di più anni e che in origine sono
state mantenute separate.
Sono stati mantenuti in settori separati i registri e le documentazioni
particolari come i fascicoli dei censuari e gli allegati al consuntivo.
Comune di Novale
La documentazione facente parte dell'ex comune di Novale ci è pervenuta
suddivisa nelle 15 categorie, anche per la parte anteriore al 1907.
I documenti che ci sono giunti vanno dal 1816 al 1928, anno della soppressione
del comune. Da evidenziare comunque, nella busta numero 10, la presenza
di una copia dell'atto di divisione del comune di Valdagno con quello
di Novale del 1569.
Per la parte rimanente vale quanto detto per il Comune di Valdagno.
Glossario
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Codicillo
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è uno scritto privo di forma che può contenere qualsiasi
disposizione testamentaria, purchè non verta sulla designazione
dell'erede.
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Colmello
|
gruppo familiare e anche divisione di un paese o comune.
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Colta
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tassa e gravezza in generale.
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Decano
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rappresentante della comunità, da cui veniva eletto per
salvaguardare i diritti e le utilità; era affiancato dai
consiglieri, con cui concorreva per l'amministrazione del comune.
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Decima
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imposta, inizialmente la decima parte che ogni fedele pagava, in
base alla rendita, al Vescovo ed al Parroco per il loro sostentamento
e che veniva, il pių delle volte, da costoro vendute ai laici.
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Decima selvatica
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imposta che colpiva gli abitanti cosiddetti selvatici e cioè
coloro che ricavano i loro proventi dal lavoro dei campi e dai boschi
circostanti.
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"Pascula et capula"
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pascoli e boschi concessi dal comune in affitto.
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Sigillo (banco del)
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tribunale in cui venivano giudicate le cause civili non devolute
per legge ad altro giudice speciale.
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Vacchetto
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usualmente piccolo libro cartaceo coperto di pergamena in cui i
notai annotavano le imbreviature degli atti. Il termine assunse
in seguito il significato generale di rubrica.
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Vicinia (o convicinia)
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assemblea generale dei capi famiglia del paese.
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Livello
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Contratto agrario secondo il quale un concedente dava una terra
in godimento ad un ricevente o livellario, per un certo periodo
di tempo, a determinate condizioni e dietro un pattuito compenso.
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Postaria
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rivendita di sali e tabacchi.
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