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CHE COS'E' L'AUTOCERTIFICAZIONE? E' una dichiarazione che l'interessato rende "da solo", per sostituire i normali certificati e dichiarare una lunga serie di fatti, stati e condizioni, precisamente indicati nella legge di riforma. Basta una firma del dichiarante, non autenticata e quindi in carta semplice; il modello si può compilare da casa e spedire per posta o per fax, allegando in tal caso la fotocopia di un valido documento di riconoscimento. CHE COSA SI PUO' AUTOCERTIFICARE? Fatti, stati e condizioni che si possono autocertificare sono elencati nel modello A. Per utilizzarlo basta barrare la voce che interessa. All'interno del sito, ci sono inoltre:
il modello B:modello generico di autocertificazione resa dal parte del tutore o del genitore del minore il modello C:modello di dichiarazione sostitutiva da presentare alla Pubblica Amministrazione il modello D:modello di dichiarazione sostitutiva da presentare alla Pubblica Amministrazione da parte del genitore o tutore di minore o incapace il modello E:modello di dichiarazione sostitutiva da presentare ai privati il modello F:modello di dichiarazione sostitutiva da presentare ai privati da parte del genitore o tutore di minore o incapace
QUANDO SI POSSONO UTILIZZARE LE AUTOCERTIFICAZIONI? Sia le autocertificazioni che le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà possono essere presentate dai cittadini presso tutte le Pubbliche Amministrazioni (es. Comune, USL, Comunità Montana, Prefettura, Provincia, Scuole ecc.) e tutti i Gestori Privati di Pubblici Servizi (es. ENEL, TELECOM, SOC. GAS, POSTE ecc.). Comuni, Scuole ed Università hanno il divieto assoluto di chiedere i certificati.
SE NON SI RIESCE A RENDERE L'AUTOCERTIFICAZIONE Può accadere che per motivi diversi non si riesca a rendere l'autocertificazione. Su semplice richiesta del cittadino gli Enti sopraindicati debbono provvedere ad acquisire d'ufficio i documenti che necessitano per una data pratica, richiedendoli agli altri Enti dove sono depositati. L'impiegato che si rifiuti viola i propri doveri d'ufficio: da ciò possono derivare sanzioni disciplinari o addirittura penali.
ATTENZIONE! In caso di dichiarazione mendace, si incorre in sanzioni penali e si perde l'eventuale beneficio ottenuto. Le Amministrazioni hanno l'obbligo di effettuare controlli a campione sulla verità delle dichiarazioni rese dai cittadini. Quindi si deve compilare il documento con esattezza: per esempio, i nomi devono essere quelli che vengono indicati nella carta d'identità o nel passaporto, non storpiati o abbreviati.
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Comune di Valdagno
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