
Città di Valdagno
APPROVATO IL "PIANO CASA"
Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la proposta di applicazione
presentata dalla Giunta sul cosiddetto "Piano Casa"
Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 ottobre ha approvato all'unanimità
la proposta di applicazione della Legge Regionale 14/2009 di incentivo al settore
edilizio, altrimenti detta "piano casa", presentata dalla Giunta Comunale.
La Legge Regionale
Occorre ricordare che la Legge Regionale prevede, nella sostanza, due interventi
principali.
· All'art. 2, la possibilità
di ampliare gli edifici esistenti del 20% del volume (20% della superficie coperta
per gli edifici industriali), ampliabile fino al 30% se si utilizzino tecniche
di bioedilizia.
· All'art. 3, la possibilità
di ampliamento del 40% del volume, nel caso di demolizione e ricostruzione degli
edifici esistenti.
La Legge vale solo per gli edifici esistenti ed è a carattere straordinario,
per cui la sua durata è limitata a 24 mesi dalla sua approvazione.
Occorre inoltre specificare che la Legge esclude dalle possibilità di
applicazione le zone ricadenti nei centri storici. Inoltre, per tutto ciò
che non riguarda la prima casa, spetta al Consiglio Comunale stabilire le modalità
di applicazione.
La delibera di applicazione del Comune di Valdagno
La proposta di applicazione preparata dalla Giunta e approvata dal Consiglio
è stata costruita considerando i pareri delle associazioni e degli ordini professionali.
Inoltre, per dare modo al Consiglio Comunale di formarsi un'opinione più
precisa e argomentata, la Legge Regionale e la proposta di applicazione comunale
sono state illustrate e discusse in un'apposita seduta della Commissione Consiliare.
La proposta di applicazione approvata si pone due obiettivi: evitare quanto
più possibile i rischi insiti nella legge, particolarmente per quanto
riguarda la deroga alle regolamentazioni comunali; applicare con pragmatismo
la legge, per permettere quegli interventi che si possono rivelare utili al
miglioramento di alcune aree.
Infine occorre precisare che, vista la recente approvazione del PRG, la possibilità
edificatoria straordinaria, in termini di volumetria, prevista dalla Legge Regionale
era già in parte prevista dal PRG e dalle Norme Tecniche di Attuazione,
ragione per cui una buona parte della domanda di ampliamenti trova già
una sua risposta (potenziale o già attuata) nel PRG vigente.
I Punti principali della delibera di applicazione
Fatte queste premesse, i punti principali della delibera di applicazione approvata
sono i seguenti.
· Per quanto riguarda le aree di
esclusione, la delibera prevede l'esclusione completa delle possibilità
previste dagli artt. 2 e 3 per il Centro Storico, la Città Sociale e
le residenze industriali, oltre che per gli edifici vincolati. Nei centri storici
minori, negli edifici di pregio diffusi sul territorio e nei nuclei rurali (contrade),
è prevista la possibilità di ampliamento solo relativamente all'art.
2.
· Per quanto riguarda l'incentivo
alla bioedilizia, gli ampliamenti dovranno rispettare le norme previste dal
Regolamento Edilizio da poco approvato, che già prevede una serie di
incentivi in tal senso. Oltre a questo - tenuto conto che la Legge 14 prevede,
per quanto riguarda il contributo di costruzione, una riduzione del 60% - l'Amministrazione
prevede l'esonero totale dagli oneri nel caso di raggiungimento di certificazione
di classe B o superiore.
· È prevista l'esclusione
delle possibilità offerte dagli artt. 2, 3 e 4 della Legge per le Zone
Territoriali Omogenee D1.1 ("grandi impianti industriali Marzotto",
cioè le aree Marzotto Spa e Valentino Spa), per alcune aree industriali
impattanti (es. "Valdol") e per la zona C2.1/3, cioè la lottizzazione
"Favorita", viste le consistenti volumetrie già autorizzate.
·Nelle altre zone industriali (fra
cui la grande Zona Industriale a Sud di Valdagno), è prevista la possibilità
di applicazione della legge.
· Inoltre, la delibera prevede che,
a tutela dei diritti di terzi e per evitare il sorgere di contenziosi fra i
privati, per la prima casa gli ampliamenti debbano rispettare le distanze fra
edifici e dai confini previste delle NTA del PRG. Per tutti gli altri casi (seconde
case, commerciali, industriali, agricoli), occorre rispettare oltre alle distanza
fra edifici e dai confini, anche le destinazioni d'uso e le altezze previste
dalle NTA del PRG.
·Per quanto riguarda gli standard
urbanistici, per la residenza sono dovuti solo in caso di demolizione e ricostruzione
(art. 3), mentre per gli altri casi si applica quanto previsto dalle NTA di
PRG.
A fondo pagina la Delibera di applicazione del Comune di Valdagno
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