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La
flora
| Il territorio del
Comune di Valdagno è ricoperto da boschi per un terzo della sua superficie,
un dato questo che fa ritenere Valdagno il comune più boscoso della
vallata. Alcune particolari condizioni climatiche, come l'elevata piovosità,
fanno sì che il bosco si trovi nelle condizioni ottimali per crescere
e svilupparsi. La situazione è infatti in evoluzione, con un lento
ma costante incremento della superficie boschiva che va ad occupare i terreni
che non sono più coltivati. |
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La
specie prevalente è il carpino nero che, insieme all'orniello, costituisce
la formazione forestale più diffusa in vallata chiamata ostrieto;
mentre dove le condizioni climatiche diventano più aride, con versanti
più assolati e suoli più asciutti, troviamo la roverella.
Fra le specie erbacee tipiche possiamo annoverare invece: la primula comune,
l'erba trinità, la pervinca, l'elleboro verde, la rosa di Natale,
il bucaneve.
In primavera, dopo il disgelo, la dorsale di Monte Scandolara - Passo Zovo,
si presenta come un giardino fiorito. Il bosco ancora spoglio si vivacizza
alla base, lungo i sentieri e nelle radure come una tavolozza di colori
dovuta all'esplosione contemporanea della fioritura di più specie. |
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La più comune è
sicuramente il castagno, anche se i castagneti sono oggi in regresso a
favore della robinia.
Nella zona collinare più alta anche il faggio fa la sua comparsa
sporadica, limitata a qualche tratto di bosco nei dintorni di Castelvecchio
e lungo il crinale da Civillina verso il Passo Zovo.
Dove l'uomo lo permette, la vegetazione arborea spontanea si sviluppa
rigogliosa sulle sponde del torrente Agno. Le specie più numerose
sono ontani e salici, frequente è la robinia, un po' meno il pioppo.
La presenza predominante dell'ontano avrebbe portato a denominare la valle
vallis alnei, ovvero valle dell'ontano. Il termine alneus si sarebbe poi
corrotto in agnus e agno.
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Fra gli esemplari
arborei di notevoli dimensioni o di elevato valore paesaggistico, degno
di nota è il grande faggio di Croci di Popi (ben visibile, in particolare
d'inverno, sul versante collinare che sovrasta la frazione di Cerealto),
con una circonferenza di 3,6 m ed un'altezza di 13 m.
Po abbiamo un secolare sambuco di 1,35 m di circonferenza in località
Re e il maestoso carpino bianco del Monte Turigi, soprannominato Abramo
per la sua età superiore al secolo.
Molti sono invece i grandi castagni; la loro importanza per la produzione
delle castagne faceva sì che non venissero tagliati e potessero assumere
dimensioni notevoli. L'esemplare più grande e forse uno dei più
belli, in discrete condizioni, si trova il località Barchetto e ha
la rispettabile circonferenza di 6,4 m. |
In centro a Valdagno,
di fronte al palazzo di Villa Valle, cresce un secolare platano di 4 m di circonferenza,
che originariamente faceva parte del giardino romantico dei nobili Valle.
Valdagno possiede altri due parchi costruiti negli anni Trenta: la Favorita
e Villa Serena. Il primo è situato a fianco dell'ingresso del traforo
Valdagno-Schio, mentre il secondo fa parte dell'omonima casa di riposo per anziani
che si trova in centro città.
Comune di Valdagno
, 23/08/2002
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