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VERBA VOLANT

Verba Volant di febbraio-marzo 2008 ecco il sommario

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Tanto per solleticare un po' la tua curiositā ti proponiamo uno degli articoli di questo numero...

E ADESSO …AL LAVORO!!

Tanto tempo fa, quando i nostri genitori erano giovani, lavorare sembrava essere più facile. Si racconta bastassero buona volontà e iniziativa ed il gioco era fatto. In qualche settimana si riusciva a guadagnare l'agognato gruzzoletto utile per realizzare desideri e progetti. Ora le cose sono cambiate: l'innalzamento dell'obbligo scolastico e la nuova normativa relativa ai contratti rendono la vita difficile ai giovani aspiranti lavoratori. Con l'aiuto del responsabile del Centro per l'Impiego di Valdagno abbiamo cercato di fare un po' di chiarezza.

- Tanti giovanissimi, alle porte dell'estate, ci chiedono di essere aiutati nella ricerca di un lavoretto con cui impegnare le lunghe vacanze scolastiche. Cosa dice la legge in merito?
Per chi ha
meno di 16 anni: la legge è molto chiara, fino a 16 anni non si può lavorare! Pesanti le sanzioni per quelle imprese che occupano i giovanissimi: in questi casi si parla, infatti, di sfruttamento del lavoro minorile.
Per chi ha fra i 16 ed i 18 anni: per questa fascia di età è d'obbligo distinguere fra i ragazzi iscritti ad un istituto di istruzione secondaria superiore e quelli in possesso di qualifica professionale.
Gli studenti, infatti, secondo la normativa vigente, non possono svolgere attività lavorativa. Anche i contratti di apprendistato sono rivolti a chi, in possesso di titolo di studio o meno, abbia lasciato la scuola.
Chi ha già conseguito un titolo di studio o in ogni caso a partire dai 16 anni, può affacciarsi al mondo del lavoro con un contratto di apprendistato, che impone al datore di lavoro l'obbligo di garantire al neo lavoratore un monte ore annuo di formazione.

- Una buona alternativa al lavoro "vero e proprio" potrebbe essere lo stage. Chi può farlo? Che cosa deve fare e a chi deve rivolgersi un ragazzo che desidera affrontare un'esperienza di stage?
Lo stage è un'esperienza di orientamento e formazione sul luogo di lavoro. Ha durata limitata e serve a conoscere dal vivo il sistema aziendale e delle professioni, in modo da agevolare le future scelte formative e lavorative di chi lo effettua. Lo stage può essere effettuato da studenti delle Scuole Medie Superiori, studenti universitari e disoccupati alla ricerca di primo impiego o che desiderino essere reintrodotti nel mercato del lavoro.
Nella realizzazione dello stage sono coinvolti almeno tre soggetti: i promotori dell'iniziativa, cioè le istituzioni scolastiche, le Università o i Centri per l'impiego; i datori di lavoro che ospitano i tirocinanti; i tirocinanti stessi.
Le possibilità sono due:
Stage come…Tirocinio estivo di orientamento: è lo stage promosso in favore di ragazzi regolarmente iscritti ad una scuola superiore o all'università. E' la scuola stessa che propone al ragazzo l'esperienza di stage, occupandosi della ricerca dell'azienda o dell'ente che lo ospiterà e di tutte le procedure burocratiche. La Provincia di Vicenza può partecipare al finanziamento di tali tirocini erogando una borsa di stage, che per legge, non supera i 600 euro mensili.
Stage come… Tirocinio formativo di orientamento: se la propria scuola non offre l'opportunità di effettuare uno stage, se non si è più studenti e non ancora lavoratori, ci si può rivolgere ai Centri per l'Impiego della propria città per vagliare eventuali proposte di stage provenienti da aziende e d enti. C'è poi la possibilità di auto candidarsi. Vale a dire individuare da soli l'azienda presso cui si desidera effettuare lo stage e proporre la propria idea. Nel caso in cui l'azienda accetti è necessario redigere un "Progetto di stage" che va sottoscritto dallo stagista, dall'azienda ospitante e del centro per l'impiego, che farà da tutor dell'esperienza stessa.

- Spesso, ai ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro viene proposto un contratto di apprendistato: di che cosa si tratta?
Il contratto di apprendistato è lo strumento principale per l'ingresso formativo dei giovani nel mondo del lavoro indipendentemente dal titolo di studio di cui si è in possesso. In questo contratto la prestazione lavorativa viene affiancata a periodi di formazione: 240 ore per apprendisti fra i 16 ed i 18 anni e 120 per chi invece è maggiorenne.
I corsi di formazione hanno l'obiettivo di sviluppare conoscenze trasversali, che vanno dalla sicurezza sul lavoro alle competenze relazionali a cui si aggiungono competente professionali legate al proprio settore lavorativo. Il contratto di apprendistato è a tempo determinato, può variare da un minimo di due ad un massimo di 5 anni. Può essere a tempo pieno o part-time. Per le aziende tale tipologia contrattuale è vantaggiosa perché è prevista una esenzione contributiva per tutta la durata del contratto. Il lavoratore, purtroppo, percepisce una retribuzione ridotta rispetto ai colleghi "più anziani" che svolgono le stesse mansioni.

In concreto...

Non perdersi d'animo è la parola d'ordine per "inventarsi" un impegno che, seppur non remunerativo, vi aiuti a costruire un bagaglio di esperienze sfruttabili una volta raggiunta la maturità (anagrafica e... scolastica!)
Quindi... Guardatevi intorno! In estate tante realtà, in Vallata, organizzano attività ricreative per i bambini ma anche per gli anziani. Proponetevi allora come volontari, rivolgendovi alle Parrocchie ma anche a chi organizza Centri Estivi. Un esempio è il Nuoto Camp della Piscina di Valdagno che, per i prossimi centri estivi, cerca, oltre ad animatori maggiorenni e con esperienza, anche ragazzi e ragazze con almeno 14 anni (anche senza esperienza) che possano affiancare ed aiutare gli animatori nelle attività organizzate per i bambini.



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